Premio letterario di viaggio

Redazione di Italia Slow Tour in Gate. Enjoy your trip, n. 57, dicembre 2025, pp. 30-32

Ad agosto 2025 è nata la Per Caso TV, il nostro canale televisivo digitale dedicato al viaggio, tra cultura e curiosità, e pensato per voi, instancabili viaggiatori. Una  TV digitale, nata dalla collaborazione con Digital United Studios, che oggi ci rende orgogliosi, perché ci permette di mostrarvi più di cento ore dei nostri viaggi: viaggi del passato, in Italia e nel mondo, e viaggi del presente, con i quali desideriamo continuare a ispirarvi, a muovervi la curiosità di andare lontano, ma anche vicino o vicinissimo. Invitarvi a essere viaggiatori curiosi e attenti.
Questa volta però ci spingiamo oltre con l’invito, perché per festeggiare insieme la Per Caso TV vorremmo chiedervi di fare un altro passo: di prendere voi in mano la penna per raccontarci di un viaggio che avete fatto nell’ultimo anno.
Abbiamo pensato, infatti, a un premio letterario di diari di viaggio, il primo Premio “Per Caso TV”.
I diari dovranno rientrare in una di queste cinque categorie: un viaggio slow responsabile e sostenibile su tre ambiti: sociale, economico, ambientale (a piedi, in bici, in barca, in auto, con mezzi pubblici); un viaggio accessibile: sia essa accessibilità fisica – in strutture prive di barriere architettoniche -, accessibilità sensoriale – grazie a servizi e strumenti per persone con disabilità visive o uditive -, accessibilità cognitiva – informazioni semplici, chiare e facilmente comprensibili per persone con disabilità intellettive – e accessibilità sociale, per mezzo di offerte e servizi pensati anche per chi dispone di risorse economiche limitate o ha esigenze particolari; un viaggio enogastronomico, alla scoperta di prodotti dop e locali tipici, di sagre, mercati, vini, itinerari rurali; un viaggio compiuto da over 65 anni: qualsiasi diario di viaggio realizzato da persone nate prima del 1960; un viaggio Pet: una qualsiasi esperienza di viaggio che abbiate vissuto in compagnia del vostro animale domestico.
Accetteremo anche diari scritti in lingua inglese, purché siano viaggi in Italia. Sulla Homepage di Italia Slow Tour trovate il bando del Premio, con tutte le altre indicazioni per partecipare. E naturalmente, potete scoprire quali sono i premi! I premiati, uno per categoria, saranno quelli che hanno ottenuto il punteggio più alto. Leggete attentamente il regolamento per sapere come sono calcolati i punteggi.
Ci teniamo già a dirvi che, se non tutti saranno premiati, tutti saranno però pubblicati sul nostro sito e potranno ispirare i nostri autori. Nel qual caso, oltre a essere citati nei crediti di eventuali nuovi filmati, potrete anche essere coinvolti nel processo di scrittura!

La scadenza per l’invio dei vostri testi è il 23 gennaio.
Ecco qui allora, per incoraggiarvi, invitarvi, ispirarvi il testo di un amico fidato: il viaggiatore seriale sui social, Alessio Cantarella. Che ci ha gentilmente anticipato un inizio di diario su un suo viaggio recente in Cambogia, di cui abbiamo mandato in onda il filmato in una delle ultime edizioni del TG del turismo.

«Quello in Cambogia è un viaggio che ti resta addosso. Lo capisci già all’arrivo, quando sali su un tuk-tuk diretto a Siem Reap: un’ora tra strade dissestate e baraccopoli. E poi, in hotel, la gentilezza spontanea di chi ti accoglie senza troppe parole. È il primo assaggio di un Paese dove l’ospitalità non è un gesto, ma una cultura. La sveglia alle tre del mattino è parte del rito per raggiungere Angkor Wat prima dell’alba. Nel buio silenzioso, il tempio appare come un’ombra immensa, poi prende forma. Le torri a fiore di loto si riflettono nell’acqua e il cielo cambia colore minuto dopo minuto. Camminare tra bassorilievi e corridoi di pietra significa attraversare secoli di storia khmer, come se ogni parete raccontasse un frammento d’impero. Poco distante, Ta Prohm offre un’emozione diversa. Le radici giganti avvolgono le rovine in un abbraccio eterno. Qui il confine tra natura e architettura svanisce, e tutto pare sospeso nel tempo. Il film Lara Croft: Tomb Raider lo ha reso celebre, ma la realtà supera l’immaginazione: è un luogo che affascina, inquieta e incanta allo stesso tempo. Quando si torna a casa, oltre ai templi, resta un’esperienza umana profonda: gli occhi della gente, i sorrisi e i gesti semplici lungo la strada.»