Il giudizio della sera

Sebastiano Addamo
ℹ️ Bompani / © RCS Libri, giugno 2008 (2ª edizione)

Narratore, poeta, saggista, in Il giudizio della sera Sebastiano Addamo ripercorre il viaggio di conoscenza reale e simbolico di cinque adolescenti siciliani che si traduce in una discesa agli inferi. È la Sicilia a nutrire il suo immaginario. La Catania di Addamo non è tuttavia quella “molle e pastosa” che dà l’impressione di “camminare in mezzo al miele” di Vitaliano Brancati, né quella “luccicante sotto il sole a picco” di Ercole Patti, bensì quella misera, sconciata, disfatta del quartiere della prostituzione, metafora del degrado del nostro tempo. Atto di accusa contro la guerra e i perversi meccanismi di ogni totalitarismo, negazione della cultura dei padri. Ma l’angoscia nichilista e l’inquietudine esistenziale si aprono al guizzo della speranza. La prosa scettica, ironica, a tratti barocca, l’indignata razionalità delle zone parenetiche affiancano e a un tempo distinguono il romanzo da quelli dei grandi autori siciliani.

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