Comunità dello sguardo

Francesco Saverio Nisio
— Giappichelli, Torino, 2001

Comunita dello sguardo

Il libro si propone di leggere, come compito filosofico e politico dell’attualità, alcune questioni aperte dall’impiego congiunto di termini quali «massa», «bontà», «comunità». Il metodo seguito è quello del dialogo pluridisciplinare, nel quale volta a volta vengono interrogati: il parlare «contro» la morte del cineasta dei mille sguardi, Godard, e di un filosofo, Sgalambro, nella compagnia di Spinoza, Wittgenstein e antichi maestri cinesi; la sociologia «etnica» di Maurice Halbwachs; la scommessa sul diritto di Cordero negatore. Dal confronto degli sguardi emergono figure della comunità quali il cinema e la memoria, il canto e il diritto. Al centro di queste forme di vita c’è la parola, il gioco della lingua e le sue metamorfosi. Seguendo la lezione di Canetti, è questo il gioco che salva la possibilità della speranza, indirizzando la ricerca «cittadina» verso la costituzione di una soggettività molteplice e plurale, non subordinata all’«ordine del comando».

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